Il Mese è una proposta di fraternità per giovani dai 19 ai 35 anni, per riscoprire il bello della vita comune e del cercare Dio insieme a fratelli e sorelle.
Un’esperienza potente di crescita personale, vita fraterna e approfondimento spirituale. Ciascun giovane si trasferisce per il tempo dell’esperienza negli spazi attigui a Casa S. Andrea (attualmente in via Rossi 2, Rubano) o presso la Canonica del Torresino, zona Prato della Valle.

La proposta dura 4 settimane “corte”: il venerdì tardo pomeriggio ciascun partecipante torna alla propria casa di origine, per rientrare la domenica verso le 19.

La condivisione della vita tocca tutti gli aspetti: spesa, cucina, pasti, pulizie, orari, regole, dialoghi, confronti, preghiera e ascolto della Parola.
Ognuno mantiene i propri impegni di lavoro, di studio, di servizio in parrocchia, di sport, di volontariato.

Ad ogni partecipante viene chiesta una quota per coprire le spese di vitto e alloggio.

Chi desidera vivere l’esperienza incontra l’equipe della Pastorale dei Giovani diocesana per chiarire le motivazioni, gli obiettivi della proposta e le proprie intenzioni.

Se sei interessata/o per l’anno 2024-2025, clicca qui e compila la MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

Se sei un educatore o un responsabile ti invitiamo a dare un’occhiata alla pagina in cui abbiamo raccolto una ricca serie di riflessioni e prassi sulle fraternità, da quelle più classiche ai format più innovativi => giovanipadova.it/esperienze-di-fraternita/

Per confronti sul tema non esitare a contattarci! Stessa cosa se hai domande, dubbi o vuoi chiarimenti su Il Mese: info@giovanipadova.it oppure 329 4040706 (Whatsapp o Telegram)

 

“Il Mese” a Casa Sant’Andrea – Piccolo bilancio dopo un anno di esperienza (18 dic 2023)

Un anno fa Casa Sant’Andrea apriva le sue porte ad un’esperienza di Pastorale dei Giovani inedita a Padova: la fraternità “Il Mese”. Quattro settimane in cui giovani, maschi e femmine, a piccoli gruppi condividono la vita quotidiana senza sconti, nella frenesia del lavoro o dello studio universitario, lasciandosi guidare in un esercizio di spiritualità giornaliero. Dopo cinque esperienze fatte, facciamo un bilancio: “Cosa abbiamo imparato?”.

Abbiamo imparato che un pizzico di spiritualità ogni giorno nella vita di un giovane, una giovane, trasforma, converte, mette in movimento, dà qualità alla fatica, fa emergere domande vere, plasma le relazioni, evangelizza il cuore, apre la mente, fa vibrare la propria fede personale in Gesù. Abbiamo imparato che un mese è il tempo “minimo” oggi perché un giovane possa concedere a sé di prendere in mano un aspetto della propria vita e andare in profondità; un tempo che a poco a poco fa allentare le resistenze, fa dare un nome alle paure, fa emergere chi siamo con verità e umiltà, crea spazio a Dio, fa appassionare alla Parola nella Liturgia, fa gustare il dono di avere accanto fratelli e sorelle nella fede. Abbiamo imparato che figure adulte che “fanno sul serio” con Dio e la sua Parola (figure chiamate “host”, dall’inglese “colui che ospita”, cioè colui che si esercita in un accompagnamento ospitale) sono contagiose!

Possiamo dire che “Il Mese” fa molto bene anche a coloro che sono impegnati in un cammino di ricerca vocazionale. Laura ha trovato la forza di iniziare la formazione alla vita religiosa, Anna di cambiare collegio e condividere momenti di vita con alcune suore, Elena di continuare il Percorso ChiamalaVita, Gemma di seguire la sua aspirazione missionaria che l’ha portata ora in Messico.

Sottolineiamo anche il valore educativo per chi discerne la vocazione del presbitero diocesano. I giovani che entrano a Casa Sant’Andrea vivono come prima esperienza ad ottobre “Il Mese”. Una casa abitata da giovani alla pari con grande motivazione di fede, il rapporto in casa con il mondo femminile, il gestire spazi e tempi con altri, il confronto con la Parola, la condivisione di quei semi e frutti di Vangelo incontrati durante la giornata: un effetto educativo grandissimo!

don Mattia Francescon, animatore vocazionale giovani, Rivista CorCordis 2023/4