IN EVIDENZA

  • La Regione Veneto continua a mettere a disposizione degli enti gestori il corso di formazione in e-learning “Misure per la prevenzione e il contenimento della diffusione di SARS-CoV-2 nei servizi per l’infanzia e l’adolescenza”. Il materiale didattico è disponibile al seguente link: http://fondazionessp.it/servizi-infanzia-e-adolescenza-formazionepersonale

L’Ufficio di Pastorale dei Giovani è a disposizione per chiarimenti, domande, consigli su chi sta facendo discernimento o ha già in piedi progetti di esperienze estive (info@giovanipadova.it).

Le Linee di indirizzo per la riapertura dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza 0-17 anni, contengono indicazioni precise sulle modalità organizzative e operative delle esperienze estive.

Precisiamo che tali indicazioni valgono attualmente per tutte le attività con la presenza di minori svolte dalla parrocchia (Grest, doposcuola, incontri IC, gruppi di formazione,…). Nel caso di attività promosse da associazioni (AC, Scout, NOI,…) raccomandiamo di utilizzare la modulistica che trovate qui sotto per chiarire in modo esplicito gli accordi sull’uso degli spazi e di fare particolare attenzione nel caso di esperienze simultanee nel mantenimento del distanziamento e della non intersezione tra i piccoli gruppi.

Raccogliamo qui di seguito i documenti principali per avere un quadro della situazione e alcuni materiali di supporto.

Estate 2020: lavori in corso

Qui sopra puoi trovare il testo “Estate 2020: lavori in corso” preparato dal nostro Ufficio. Questo il sommario:

  • Sfondo culturale
  • Necessità pedagogica che emerge da questo tempo
  • Come decidere
  • Cornice normativa
  • Passaggi fatti
  • Alcune puntualizzazioni sulle linee guida
  • Campiscuola

Per il materiale predisposto dall’Ufficio di pastorale dell’educazione e della scuola relativo ai Centri Estivi per la fascia 3-5:  www.ufficioscuola.diocesipadova.it

Bando Cariparo per Grest, centri estivi, doposcuola parrocchiali

La Fondazione Ca.Ri.Pa.Ro. recentemente ha stanziato un fondo di 300.000€ destinato alle esperienze estive non residenziali organizzate dalle parrocchie, dai circoli NOI o da associazioni parrocchiali della provincia di Padova  (sono stati assegnati circa 200.000€ alla Diocesi di Padova) e della provincia di Rovigo (circa 100.000€, attribuiti alle Diocesi di Adria-Rovigo e Chioggia).
La Fondazione ha stanziato tali fondi manifestando interesse in particolare per quelle esperienze estive non residenziali (Grest, Centri Estivi, Doposcuola) che, oltre a garantire l’accoglienza di bambini, ragazzi e adolescenti, siano anche qualificate dal punto di vista educativo, con una particolare attenzione ad attività di sostegno scolastico o aiuto compiti.
Il contributo erogato sulla base della graduatoria e delle caratteristiche del progetto potrà variare da 700€ a 4000€.
Le parrocchie interessate potranno partecipare all’assegnazione dei fondi compilando entro il 10 settembre 2020 l’apposito form accessibile dalla pagina www.giovanipadova.it/cariparo

Quadro normativo di riferimento per attività 0-17 anni

6 giugno 2020 => Sono in continuo aggiornamento le note di chiarimento (FAQ) della Regione Veneto sulle Linee di indirizzo per le attività estive coi minori, consultabili alla fine di questa pagina.

Supporti al discernimento e alla progettazione

Progetti educativi e attività (in aggiornamento)

Modulistica (in aggiornamento)

Campiscuola

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome lo scorso 9 giugno ha emanato delle nuove “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative” secondo le quali sarebbe possibile svolgere attività residenziali con minori. Il DPCM dell’11 giugno (allegato 8, ” Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza covid-19. Nuove opportunità per garantire ai bambini ed agli adolescenti l’esercizio del diritto alla socialità ed al gioco”) consente il pernottamento, nel rispetto delle indicazioni e dei protocolli di sicurezza. L’Ordinanza Regionale n° 59 del 13 giugno 2020, con l’allegato 2, ha recepito e reso attuative tali disposizioni.

In ogni caso per la fascia 4-5 Superiore e giovani, come Diocesi di Padova, suggeriamo di valutare le proposte di esperienze “a km 0” che si possono trovare qui: https://www.giovanipadova.it/carita-e-giovane

 


FAQ sulle Linee di indirizzo per la riapertura dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza 0-17 anni

I chiarimenti e le risposte alle domande sono stati curati dalla Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria. Le presentiamo suddivise per il giorno in cui sono stati pubblicati/presentati. Alcuni sono consultabili anche sul sito della Regione (https://app.box.com/s/y69v8qa09uejqzwtqz3uz23g8vuz3gj1), le restanti sono state recepite via mail in uno scambio con le Diocesi del Veneto.

26/06/2020
  1. Si può fare la partita di calcio nei campetti parrocchiali?
    Le linee di indirizzo approvate con l’ordinanza n. 63 prevedono l’obbligo della rilevazione della temperatura (divieto di accesso a chi ha più di 37,5°) e la registrazione per 14 giorni dei partecipanti alle attività. Bisogna, per il momento, organizzarsi rispettando queste regole.

18/06/2020
  1. Al capitolo 7.8 delle Linee è scritto: “Non è consentito portare dall’esterno all’interno della struttura oggetti o giocattoli.” Al capitolo 8.17 è scritto: “Vietare di portare giochi, alimenti o altri oggetti da casa.” Chiediamo: 
    1. Possibile portare da casa il berretto per il sole, l’asciugamano se si fanno giochi d’acqua, …? 
    2. Possibile portare la borraccia per l’acqua (che eviterebbe uno spreco considerevole di bicchieri usa e getta)?
    3. Possibile portare da casa la merenda di metà mattino o il pranzo (che alleggerirebbe i costi per
      gli enti gestori)?
      Come indicato nelle sopracitate ​Linee di indirizzo​, eventuali oggetti personali portati da casa (es. cappellino per il sole, zainetto, attrezzature per uso sportivo, ecc.) devono essere ad uso esclusivo del singolo bambino/ragazzo ed essere comunque sempre facilmente identificabili per evitare l’uso promiscuo. Si raccomanda la frequente pulizia degli stessi. È, inoltre, consentito portare alimenti quali, a titolo di esempio, una merenda o bevanda ad esclusivo uso del singolo bambino/ragazzo purché l’alimento, la bevanda e il contenitore siano sempre facilmente identificabili come appartenenti al singolo bambino/ragazzo.
  2. Se una parrocchia o un’associazione (scout, Azione Cattolica ecc.) volesse fare attività con i propri ragazzi con cui ha un percorso di formazione – sempre rispettando tutti i protocolli sanitari – non in maniera continuativa nel tempo ma in maniera saltuaria (es. una volta alla settimana), deve presentare anch’essa il progetto al Comune? 
    Sì, come previsto dalle ​Linee di indirizzo sopracitate, i gestori comunicano al Comune i progetti organizzativi del servizio offerto con una descrizione generale delle attività, compilando la dichiarazione di possesso dei requisiti prevista.
  3. Punto 4.4 ​“… prevedere un numero di operatori supplenti disponibili in caso di necessità.” ​Se l’operatore supplente lavora con il gruppo A il lunedì per un’emergenza dell’operatore titolare non riconducibile al Covid (es. coinvolgimento in incidente), in caso di ulteriori emergenze il supplente può essere utilizzato in gruppi diversi (B, C, D,…) nei giorni successivi? 
    Come indicato dalle ​Linee di indirizzo,​ andrà favorita un’organizzazione che mantenga, per quanto possibile, lo stesso personale a contatto con lo stesso gruppo di minori evitando sovrapposizioni e intersezioni.
  4. In premessa si cita la figura del RSPP che però non è prevista nelle Parrocchie e nelle Associazioni ecclesiali perché riferita al mondo del lavoro. È possibile avere un’altra figura di riferimento come per esempio il Legale Rappresentante? 
    Limitatamente alle attività previste dalle ​Linee di indirizzo per la riapertura dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza 0-17 anni​, contenute nell’Allegato 2 dell’Ordinanza n. 59 del 13 giugno 2020, si autorizza, ove non fosse già presente un RSPP, l’individuazione, da parte dell’organizzazione, di altro soggetto che coadiuvi il gruppo di lavoro interno nella verifica della corretta e puntuale applicazione delle misure di prevenzione del rischio.
  5. Al cap. 3 si dice “ ​Quanto ai contenuti delle attività educative, è necessario puntare su interventi che possano essere realizzati garantendo il necessario distanziamento sociale. In base alle caratteristiche delle diverse fasce d’età, si potranno realizzare, ad esempio, percorsi centrati sullo sviluppo di competenze artistico-musicali, creativo-manuali, informatiche, scientifiche e ambientali che possano favorire l’adozione delle misure di distanziamento sociale compatibilmente con l’età e il grado di autonomia e consapevolezza dei minori coinvolti ​”. Possibile praticare sport all’aperto in caso venisse dato il via libera dal Ministero dello Sport per gli sport amatoriali (basket, calcio, …) o è necessario attendere specifici aggiornamenti regionali delle Linee di Indirizzo? 
    Per tutti i quesiti che non trovano risposta nelle ​Linee di indirizzo sopracitate, si fa riferimento alle indicazioni contenute nei documenti ministeriali.
  6. Alcune realtà ecclesiali sono dotate di strumenti giuridici riconducibili ai centri culturali/ricreativi (associazioni, …). In caso organizzino qualcosa con i minori è necessario che si rifacciano alle Linee di Indirizzo delle attività estive o possono rifarsi unicamente alle Linee guida regionali per i circoli culturali/ricreativi? 
    In quanto servizi rivolti alla fascia d’età 0-17 anni, le indicazioni di riferimento sono quelle contenute nelle Linee di indirizzo per la riapertura dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza 0-17 anni​, contenute nell’Allegato 2 dell’Ordinanza n. 59 del 13 giugno 2020.
  7. Punto 4.2. “Garantire la fornitura di tutti i DPI previsti ai propri dipendenti. Preferire DPI colorati e/o con stampe per evitare diffidenza da parte dei bambini.” È possibile usare mascherine autoprodotte per gli operatori? 
    Come indicato dalle sopracitate ​Linee di indirizzo​, il responsabile del servizio è tenuto a fornire agli operatori mascherine a protezione delle vie respiratorie. In base al ​comma 2 dell’articolo 3 del DPCM 11.06.2020 “possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.
  8. In molte parrocchie sono attivi dei servizi di doposcuola che aiutano molti bambini e ragazzi per l’aiuto dei compiti e per il potenziamento della lingua italiana. Tali esperienze si possano attivare? 
    Come indicato all’articolo 1, comma c, del DPCM 11.06.2020, è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia, nel rispetto delle raccomandazioni di cui sopra.
  9. Se un ente decide di fare attività sia nel proprio Comune che in un territorio di un altro Comune, deve presentare a entrambi il progetto? 
    Sì, come previsto dalle ​Linee di indirizzo sopracitate, i gestori comunicano ai Comuni i progetti organizzativi del servizio offerto con una descrizione generale delle attività, compilando la dichiarazione di possesso dei requisiti prevista.
06/06/2020
a. Responsabile della riapertura e del servizio può essere anche un non educatore ma un addetto alla segreteria, purchèpreparato sugli obblighi disposti dalle linee di indirizzo;
b. Nel rispetto delle disposizioni sulle piscine contenute nell’allegato 1) dell’ordinanza n. 55, è possibile far fare corsi di nuoto a bambini e ragazzi nell’ambito delle attività dei centri estivi regolati dall’allegato 2 della stessa ordinanza n. 55;
c. Le educatrici da nominare per riserva possono essere le stesse insegnanti del corso di  nuoto, anche per limitare le figure a contatto con i bambini e ragazzi;
d. Un bambino/ragazzo che partecipa a turni di quindici giorni non consecutivi (perché, ad esempio, tra l’uno e l’altro fa vacanza con i genitori) può essere inserito, al rientro, in gruppo diverso da quello originario; il mantenimento del gruppo è una linea di indirizzo importante da seguire ma noninderogabile in caso di situazioni particolari come quella descritta;
e.in caso di poggia, per mangiare o per le attività didattiche, mantenendo i portoni aperti,è possibile utilizzare sale interne, rispettando distanze di sicurezza tra i bambini/ragazzi e tra gruppi.
30/05/2020
Per i centri infanzia per bambini e ragazzi 3/17 anni, valgono le linee guida contenute nella scheda specifica dell’allegato n. 1 dell’ordinanza n. 55  o le disposizioni dell’allegato 2?
Valgono le disposizioni dell’allegato 2, che sono una specificazione della scheda sintetica contenuta nell’allegato 1. Adempiendo all’allegato 2 si rispetta contestualmente anche l’allegato 1. E’ bene prendere a riferimento l’allegato 2.
I genitori rispondono in caso di ragazzo che sia ospite di centro estivo e che risulti positivo?
No, se i genitori non abbiano lasciato ilragazzo nel centro estivo dopo aver appreso del contagioe dell’obbligo di tenere in isolamento il minore per disposizione dell’autorità sanitaria o del sindaco. In tal caso (conoscenza dell’obbligo di isolamento) vi è anche l’ipotesi del reato.

25/05/2020
Nei centri per l’infanzia, si possono formare gruppi di 10 bambini?
Sì, l’apposita scheda non prevede un numero massimo predeterminato dei gruppi ma un rapporto specifico tra personale e minori: 1:5 per bambini da 0 a 5 anni, di 1:7 per bambini da 6 a 11 anni e di 1:10 per ragazzi da 12 a 17 anni. Si prevede inoltre la stabilità della composizione del gruppo. Chiaro peraltro che va contenuta la composizione dei gruppi in modo da favorire il controllo da parte del personale e assicurato rigorosamente il distanziamento.