“Stare sul pezzo” è un’espressione dello slang giovanile che può tradurre l’espressione “ecclesialese” del saper leggere i segni dei tempi, inserirsi nel processo di discernimento del vedere-giudicare-agire, ascoltare la voce dello Spirito.

Oggi significa contemperare il bisogno di tante famiglie che tornano al lavoro (se tornano) e non sanno come fare coi figli, l’emergenza di ragazzi e adolescenti rimasti in isolamento per tante troppe settimane, le fatiche di tanti adulti e anziani insieme alle nostre di giovani, il desiderio di spendersi di tanti giovani soprattutto per i più poveri e gli emarginati, la necessità di essere molto seri con il rispetto dei protocolli sanitari con l’esigenza di annunciare il Vangelo e vivere un’esperienza di comunità.

Perché questo è il fuoco che ci abita e il senso profondo delle tante attività che facciamo!

Raccogliamo in questa pagina alcuni spunti e indicazioni per progettare e realizzare concrete esperienze di carità.

Qui il pdf del testo per stamparlo.

 

Grest e Campiscuola

Il Grest è la proposta tradizionale dell’Estate accanto ai campiscuola.

Qui tutti i riferimenti normativi e diversi materiali di supporto: https://www.giovanipadova.it/estate-2020/

Nel frattempo, la fantasia di molte parrocchie, anche grazie allo stimolo di #grestandoacasa (la proposta formativa a distanza che abbiamo lanciato come Ufficio di Pastorale dei Giovani e Noi Associazione), sta suscitando ipotesi e modalità di Grest alternative, a piccoli gruppi, di poche ore al giorno, in modalità diffusa (non solo in Patronato ma all’aperto e in spazi distribuiti nel territorio!), con la stretta collaborazione di adulti e giovani dai 18 anni in avanti (che dovranno essere molto più presenti che in passato!) accanto agli animatori adolescenti, nel rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie: https://www.giovanipadova.it/corso/grestandoacasa

Ai giovani dai 18 anni in avanti suggeriamo di inserirsi in queste proposte e di sostenerle più che negli anni passati.

Un’opportunità in più è offerta dal Comune di Padova che attraverso il CSV cerca giovani volontari maggiorenni per le attività dei centri estivi comunali: qui altre info.

Proposte a km 0 per giovani

Quest’estate così insolita può rappresentare un’alternativa al classico camposcuola. In cammino su qualche antica via di pellegrini o di servizio al Sermig o in altre realtà in giro per l’Italia o all’estero, il camposcuola per giovani è ormai da un pezzo diventato troppo esotico, alternativo, lontano. A tal punto che esperienze più locali proposte anche dal Settore Giovani dell’Azione Cattolica negli ultimi due anni (l’OPSA nel 2018 o i luoghi della tempesta Vaia nel 2019) sono andate deserte.

Quest’anno potremo magari vivere delle piccole esperienze giornaliere a km 0, non residenziali, accorgendoci che ci sono domande e bisogni che il territorio (e il tempo) in cui viviamo presenta e che spetta a noi, come credenti e cittadini, saper leggere e interpretare.

Anziani soli che potrebbero essere visitati o aiutati in bisogni molto concreti (sistemazione di spazi interni o esterni, la spesa, qualche chiacchiera…), famiglie in difficoltà economica da soccorrere, spazi parrocchiali e pubblici da riqualificare, banchi alimentari delle Caritas da sostenere… senza dimenticare alcune realtà diocesane, in primis le Cucine Popolari a Padova, che attendono finalmente anche giovani con l’accento veneto (gli altri anni accoglievano soprattutto giovani con “fazzolettoni” di altre zone d’Italia).

Potremmo ricordare l’Estate 2020 come l’Estate della Carità a km 0 nelle nostre parrocchie.
Ma serve aprire gli occhi. E osare il nuovo.

 

Come?

  • Incontra e conosci l’Opera della Provvidenza S. Antonio: ogni sera di questa Estate 2020 dalle 19 alle 22 prenotando la visita al 344 0169174, con cena al sacco da casa e ovviamente mascherina. Qui la news.
  • Vedere-Giudicare-Agire. Suggeriamo di approcciare la questione con metodo, non saltando subito al piano pratico e operativo ma chiedendoci PERCHÉ e PER CHI ci impegniamo, lavorando dunque sul piano delle “motivazioni”. Qui trovi una scheda di lavoro curata dalla Caritas diocesana che ti può accompagnare in questo processo (pdf “Vicinanza parrocchiale”).
    Non dimentichiamoci che, come cristiani, “metterci al servizio” significa servire e amare Gesù che veste i panni del povero e del bisognoso (Mt 25,31-46). Qualche spunto di riflessione si può trovare anche nel sussidio diocesano Le comunità cristiane del Risorto in http://www.diocesipadova.it/le-comunita-cristiane-del-risorto/
  • Entrando poi nell’operativo di questo cantiere Carità, suggeriamo ai giovani di creare un collegamento con il proprio parroco e vicario parrocchiale e con i referenti della Caritas parrocchiale. Con loro può essere auspicabile anche un dialogo con le amministrazioni locali (sindaco, assessori, servizi sociali,…).
  • Alcuni suggerimenti concreti a titolo di esempio (da verificare ovviamente sulla base dell’evoluzione della situazione igienico-sanitaria e ponderazione delle responsabilità in gioco)
  • Ogni domenica, ripartendo da giugno, in alcune parrocchie della città di Padova o della cintura urbana si svolge “pranzo con i poveri”. Si tratta di un servizio molto semplice che consiste nel preparare i panini e distribuire i cestini del pranzo e della cena per molte persone povere e senza tetto che vivono in città (contatto: suor Albina – Cucine Popolari, 375 5088476).
  • Le Cucine Popolari di Via Tommaseo attendono piccoli gruppi di giovani dai 17-18 anni in avanti per un servizio dentro e fuori la struttura, anche legato alla riqualificazione dello spazi circostanti della zona della Stazione ferroviaria.
    Guarda questo video: https://youtu.be/8LjGBBPl62I
    Qui un contributo di alcuni studenti dell’Istituto Valle.
    Dai uno sguardo al depliant Fare servizio a Padova https://www.giovanipadova.it/wp-content/uploads/2020/04/FareServizioAPadova_compressed.pdf).
    Contatto: suor Albina, 375 5088476
  • Infine, sempre nella città di Padova, l’iniziativa Per Padova noi ci siamo (https://csvpadova.org/per-padova-noi-ci-siamo/) , realizzata in collaborazione tra Comune, Caritas e Centro Servizi Volontariato.
  • A livello locale, almeno 240 Caritas attive nelle parrocchie della nostra Diocesi sono impegnate in vari servizi a sostegno di singoli e di famiglie: consegna della spesa porta a porta o in locali antistanti la parrocchia, raccolta dei generi alimentari nelle “spese sospese” dei supermercati, visita o servizi di sostegno ad anziani o persone con disabilità. Suggeriamo soprattutto la possibilità di creare una rete di servizio di babysitting anche gratuito.
  • In molte zone della Diocesi sono attivi dei doposcuola parrocchiali; un servizio in cui gli educatori della parrocchia si potrebbero inserire, a sostegno dei compiti e dei recuperi di bambini e ragazzi della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado. Qui trovate una scheda che ne spiega il senso e come attivarli (http://www.caritas.diocesipadova.it/opere-parrocchiali/doposcuola). Si tratta di una proposta che può creare delle belle sinergie tra adulti, giovani, adolescenti, AC, scout ed anche Comuni e Scuole e risponde al gran bisogno di sostenere i bambini/ragazzi che hanno meno opportunità di andare in vacanza aiutandoli nell’impegno scolastico e di relazione. In particolare bambini di origine non italiana hanno subito molto questa situazione trovandosi a regredire con la lingua italiana.
  • Si potrebbero valorizzare, pulire, riqualificare o abbellire spazi parrocchiali (es. tinteggiatura delle stanze del Centro Parrocchiale), in collaborazione con il Circolo Noi parrocchiale. Tale attività potrebbe riguardare anche degli spazi pubblici (sistemazione di un’area verde, pulizia di una zona), in accordo con il Comune di pertinenza.
  • Da non dimenticare anche il servizio di sostegno alle Liturgie nelle modalità in cui dal 18 maggio è possibile riprendere la Celebrazione dell’Eucaristia.
  • Per accompagnare il “fare” con il “pensare” e il “pregare”, in https://www.giovanipadova.it/schede-post-sinodo/ si possono trovare due schede sul tema della “Carità” per approfondire questo tema e per accompagnare la verifica e l’interiorizzazione delle esperienze vissute. Accanto a questo, continuerà fino a inizio luglio il progetto Thinking outside the box, che ogni settimana presenta riflessioni, occasioni di condivisione, riflessione e preghiera (https://www.giovanipadova.it/outsidethebox/ ). Ulteriore materiale sarà messo a disposizione nelle prossime settimane.

Suggeriamo di dare uno sguardo alla pagina https://www.giovanipadova.it/estate-2020 che contiene i riferimenti normativi da rispettare per realizzare attività coi minori, comprese le FAQ a fondo pagina.

 

Infine… Raccontaci il tuo progetto! È importante condividere con gli altri quello che facciamo anche perché possa ispirare altri: invia le tue foto e i tuoi racconti a info@giovanipadova.it

L’Ufficio di Pastorale dei Giovani
in collaborazione con Ufficio di Coordinamento Pastorale, Caritas Padova,
Pastorale Sociale e del Lavoro, Noi Associazione, AC, Scout

 

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