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Testimonianze dai gruppi assembleari

 

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Tante sono le necessità emerse e altrettante sono però le risorse che la nostra Chiesa ha. Sono infatti molti i giovani pronti a mettersi in cammino per crescere nella fede, pronti a promuovere nuove iniziative e a “ristrutturarne” di vecchie. Questi giovani chiedono autenticità alla Chiesa di Padova, in modo che il proprio essere cristiani si manifesti nell’”essere se stessi, fare esperienze diverse e stare con le persone”.

Nonostante tutto non mancano le fatiche, le paure e le perplessità, ma emerge forte il desiderio di curare le relazioni. Dio non sempre viene nominato, ma di fondo c’è un grande desiderio di riscoprirlo grazie alla Chiesa.

Matteo, Francesco, Biancamaria, Greta, Silvia, Sara, del gruppo assembleare numero 1

 

Leggendo le relazioni sembra che i giovani siano in continua ricerca di fede e siano consapevoli che è bello quando questa cresce e si condivide nelle nostre comunità, magari accompagnati da guide e testimoni concreti. Inoltre, gli incontri sinodali di questo periodo sono stati una prima possibilità di confronto e dialogo tra giovani provenienti da vicariati che in questi ultimi mesi si stanno unendo: viva il nuovo vicariato di Arzergrande – Piove – Pontelongo!

Alessandra, Valentina, Dario, Francesco, Gian Paolo, Riccardo del gruppo assembleare n. 4.

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Ciao, ci siamo trovati noi del gruppo 5 dei 5 in 5 😅 Abbiamo perso il senso del tempo e si è fatta mattina, ma ne è valsa la pena per conoscerci un po’, ma soprattutto per scoprire con stupore che abbiamo trovato, nelle tracce, le stesse caratteristiche, ma ognuno di noi ha notato quel dettaglio in più che ci colpiva e che era essenziale. Abbiamo fissato un altro paio di date perché la questione si fa interessante e arricchente. La frase che ha colpito tanto Giovanna è stata quella che i giovani vogliono “una vita ricca che ha sapore”… La foto non è un gran che perché la correzione automatica mi sa che non funziona tanto… e… abbiamo finito una candela!

Abbiamo finito e suonava strano dircelo. È stato un bel cammino di scoperta e condivisione ma soprattutto di scoperta per il tesoro grande che ci è stato affidato: non un sondaggio o una raccolta dati, ma un entrare in punta quasi dal buco della serratura in tante comunità, entrare da un punto di vista privilegiato: quello dei giovani che saranno il domani della nostra diocesi.

Margherita, Luca, Andrea, Cristiana, Giovanna del gruppo assembleare numero 5

 

Il Gruppo Assembleare è stato una profonda esperienza di confronto e di conforto.
Infatti, confrontarsi sulla Fede con compagni nella Fede, ci ha confortati, facendoci sentire ancora di più che non siamo soli nel nostro cammino spirituale, pur diverso per ciascuno.
Le relazioni che abbiamo letto evidenziano lo stesso in riferimento al cammino dei gruppi sinodali. Una cosa quindi ha certificato il Sinodo dei Giovani: la Fede e la Vita si possono vivere bene solo assieme agli altri.

Gruppo assembleare n°6, Padova Vicariato San Prosodocimo e C.S.I.

Michele, Pietro, Elena, Anna, Ilaria, Mattia  del gruppo assembleare n. 6, Padova Vicariato San Prosodocimo e C.S.I.

 

Anche il gruppo assembleare numero 7 si è trovato per cominciare a confrontarsi sulle relazioni dei gruppi sinodali

È stato (e ancora sarà ) un lavoro lungo , una lettura di sfumature , di sensazioni , di silenzi…

Chiara, Alessandra, Davide, Michele, Francesco, Anna Chiara  del gruppo assembleare n. 7.

 

Nel nostro primo incontro abbiamo avuto un “inviato” da Cleveland, la seconda volta un disperso ad Oslo perché all’aeroporto c’era la neve quindi gli aerei non potevano partire. Non è stato facile condensare le relazioni in soli 1000×4 caratteri. Le citazioni sono state il nostro forte nella parte finale.

È un vero onore essere parte dell’assemblea e anche noi dai monti diamo abbiamo dato il nostro contributo a concretizzare il sinodo.

Leggere le relazioni è stato molto bello e ci fa proprio sentire in mezzo ai giovani di oggi. In un certo senso ci rispecchiamo in loro. Ma per quanto cerchiamo di discernere mettendo da parte il nostro io ed essere più trasparenti possibile, ci accorgiamo che nella rilettura degli appunti la tendenza è di inserire qualcosa di nostro. Però nel passaggio finale del lavoro di gruppo si amalgama il tutto ed il messaggio che ne viene fuori è il messaggio autentico delle relazioni elaborate. Quindi forse fa bene il discernimento personale anche condiviso? Mah

Maria, Lucia, Luca, Elena, Manuel, del gruppo assembleare numero 8

 

È stato molto bello e impegnativo. abbiamo seguito fedelmente le indicazioni (preghiera, introduzione, momento conviviale e lavoro sui nuclei con il doppio giro) e troviamo che sia estremamente bello ed efficace come metodo.

Carlo per Giacomo, Antonio Fabrizio, Nicolò, Jessica, Simone, del gruppo assembleare numero 9

 

È stata faticosa, ma abbiamo letto e riletto tutto. Che bella sfida lasciarsi guidare per impare ad ascoltare lo Spirito. Confrontarsi e scoprirsi compagni di viaggio che condividono fatiche ed intuizioni è un dono grande, che ci proietta oltre la nostra inadeguatezza e ci fa sentire ancora una volta Chiesa. Buonanotte.

Riccardo per Sara, Matteo, Davide, Stefani, Ilaria,  del gruppo assembleare n. 16.

 

“Le nostre esperienze significative le misuriamo in base a quello che ci portiamo a casa da un ritrovo, cercando di far fruttare gli incontri per lasciarci qualcosa dentro”. Questa espressione, tratta da una delle relazioni che abbiamo letto, rappresenta davvero il nostro trovarci per cercare di riconoscere ciò che di significativo hanno voluto dirci i giovani, perché non siamo tornati a casa indifferenti ma, al contrario, arricchiti da un confronto e svisceramento di quella lettura che ci ha accompagnato durante alcune sere di Gennaio, prima di andare a letto!

La difficoltà maggiore l’abbiamo riscontrata nell’individuazione dei “silenzi”, perché ci ha costretti a metterci in un atteggiamento di vero e proprio ascolto, cogliendo quelle lievi sfumature che a primo impatto non è facile percepire.

Marco, Francesco, Maria, Chiara,  del gruppo assembleare n. 17.

 

Il lavoro è molto impegnativo… richiede molto impegno leggere con attenzione le relazioni che ci sono state assegnate e dopo un po’ il cervello s’intrippa… se si può dire!

Mirco

Ci siamo ritrovati in molte delle affermazioni che abbiamo letto nelle relazioni, così come ci siamo sorpresi nel fare ragionamenti nuovi e nel leggere affermazioni di una semplicità disarmante ma estremamente vere e profonde

Federica

La cosa che mi ha colpito di più sono stati i pareri delle persone che sono state coinvolti nei gruppi sinodali ma non partecipano alla vita delle nostre comunità. Si sono messi in gioco, hanno accettato l’invito e hanno espresso con libertà il loro parere.

Giacomo

Insieme a Diana, del gruppo assembleare numero 18

 

Abbiamo appena concluso il nostro incontro di gruppo assembleare. Il lavoro personale di lettura delle tracce è stato “impegnativo, a tratti estenuante” (cit.), ma è stato davvero interessante leggere il pensiero di molti altri giovani della nostra diocesi e riconoscerci in quello che hanno scritto. In un certo senso abbiamo sentito anche come un privilegio poter fare questo lavoro. Ci siamo sentiti parte di una Chiesa che si sta mettendo in ascolto dei giovani.

Tra noi 5 componenti è stato un bel momento di fraternità e confronto a partire anche dai nostri vissuti e dalle nostre idee. Ci sembra che il metodo con cui stiamo lavorando sia vincente e meriti di essere ripreso anche in altri ambiti.

Laura, Leonardo, Eleonora, Alberto, Ilaria, del gruppo assembleare numero 23

 

Se ci chiedessero di fare una scheda riassuntiva in cui scrivere le nostre opinioni su questo Sinodo, cosa scriveremmo? Mah…tante cose in testa, ma la penna non si muoverebbe…perché descrivere l’emozione del confronto non si può…nemmeno l’impegno profuso…Nemmeno i momenti di difficoltà…Nemmeno il sentirsi più ricchi…Solo il nostro volto può far trasparire tutto questo… Guardate i nostri sorrisi…secondo voi com’è stata la nostra esperienza sinodale?

Michela, Stefano, Matteo, Vanessa, del gruppo assembleare n. 25.

 

 

Quello che più ci ha fatto piacere leggere è che nonostante le difficoltà i giovani continuano a credere: ci ha colpito il vivere la fede come un andare controcorrente, frutto di una scelta autentica e non di una moda. Il motore della fede sono i momenti forti, l’associazionismo e la figura di Gesù, che abbiamo visto come piaccia a tutti i giovani incontrati nelle nostre relazioni.

Nicolò insieme a Alice, Sofia, Christian,  del gruppo assembleare n. 20.

 

Quello che però è venuto fuori, è che tutti siamo stati d’accordo nel dire che è stato stimolante, ci siamo molto immedisimati, è stato difficile trovare le emozioni e fare in modo che queste non giudicassero troppo la nostra lettura…è stato difficile capire cosa dare più importanza e a capire e cogliere, i silenzi nascosti…è stato però appassionante e “istruttivo”…e anche se non volevamo metterci le emozioni….molto molto emozionante…siamo rimasti perplessi, abbiamo riso, siamo stati d’accordo, abbiamo esultato, applaudito e ci siamo sentiti smarriti, ma abbiamo anche gioito e tifato per noi giovani

Giulia, Francesco, Beatrice, Andrea, del gruppo assembleare n. 27.

 

Ecco cosa ci scrive il gruppo assembleare 28, della zona di Valstagna-Fonzaso e Crespano che si è trovato per condividere il frutto delle proprie fatiche sulla porzione delle vostre relazioni che sono state loro assegnate. In 4 ore di duro lavoro insieme… hanno finito!

Abbiamo potuto riflettere e confrontarci su quello che è stato il nostro percorso individuale in questo mese, trovandoci in sintonia su molti aspetti. La prima  cosa in cui ci siamo trovate subito d’accordo è la difficoltà di fare discernimento, di andare in profondità nei tanti contributi dei vari gruppi che ci sono stati affidati e di decidere cosa riportare nella relazione, a quali aspetti significativi e costruttivi dare voce e quali invece lasciare indietro. Un secondo punto emerso è la difficoltà di riportare oggettivamente i pareri e le opinioni contrastanti con il nostro modo di vedere le cose e di vivere da cristiani, ma importanti da segnalare perché voce dei giovani. È stato bello ritrovarsi con quanto hanno detto molti giovani, ma allo stesso tempo notare le differenze tra le diverse fasce d’età e le composizioni dei gruppi sinodali, scoprendo un modo diverso di esprimersi nei vari argomenti e di vivere all’interno delle comunità. Siamo sicure che il tempo che abbiamo investito in questa prima fase non sia stato vano, ma che contribuisca alla buona riuscita del Sinodo dei Giovani!

Veronica, Elisa, Federica, Laura, del gruppo assembleare numero 28

 

“Avere fede significa per noi accettare, anche se con qualche difficoltà, che Dio ha dei progetti su di noi, magari diversi da quelli che invece sono i nostri desideri e quindi riconoscere che quello che la vita ci presenta faccia tutto parte di un progetto superiore”

Un passo di una relazione sinodale che ci ha particolarmente colpito…

Arianna, Alberto, Alberto, Anna, del gruppo assembleare n. 29.

 

In una bellissima giornata di sole invernale, ci siamo ritrovati per portare alla luce il frutto della lettura delle relazioni sinodali.
È stata un’esperienza arricchente; nella lettura personale eravamo animati dalla curiosità di scoprire le voci dei nostri coetanei, le loro vite e ciò che per loro ha valore. Ci sentivamo onorati e responsabili della ricchezza che avevamo fra le mani: è il frutto di molti giovani che si sono lanciati in questa avventura.
Alcune frasi trovate erano delle perle preziose e piene di saggezza; ci hanno affascinato e le abbiamo scritte nei nostri quaderni, per non dimenticarle.
Questa esperienza è stata illuminante perché,anche se la Diocesi è estesa in un territorio vasto e ogni comunità ha un proprio ritmo di vita, i giovani sono uniti da un sentire comune e parlano a una sola voce.
Ci auguriamo che questo fermento possa emergere e far crescere la Chiesa di Padova,i suoi giovani e le loro comunità.

Lara, Beatrice, Diego, Chiara del gruppo assembleare numero 30