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Cos’è

Lanciato dal Vescovo Claudio alla Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia, il SINODO DEI GIOVANI PER LA CHIESA DI PADOVA è il cammino che stiamo facendo insieme per metterci in ascolto di ciò che il Signore ci suggerisce per le nostre comunità cristiane.

Chi? Protagonisti sono tutti i giovani, dai 18 ai 35 anni.

Cosa? “Sin-odo”, un cammino (odós) fatto insieme (sýn), in ascolto di tutti i giovani, dei loro sogni, dei loro desideri, delle loro domande, alla scoperta di ciò che il Signore vuole per la Chiesa di Padova.

Quando? Il Sinodo è già iniziato! Parte ufficialmente sabato 3 giugno 2017, veglia di Pentecoste.

Dove? Ovunque ci siano dei giovani che vogliono dire la loro e mettersi in gioco: nelle comunità cristiane, nei movimenti, nelle associazioni, a scuola e all’Università, nei luoghi del divertimento e dello sport,…

Perché?
Perché “è la febbre della gioventù che mantiene il resto del mondo alla temperatura normale. Quando la gioventù si raffredda, il resto del mondo batte i denti” (Bernanos). E questo vale anche per la Chiesa! Il sinodo non è l’ennesimo parlare dei giovani ma è un lasciar parlare i giovani della Chiesa. Perché hanno tanto da dire.

“Come si fa a vivere, come si fa a sognare, come si fa ad amare, come si fa a trovare Dio, come si fa a trovare la propria strada, come si fa a non soccombere di fronte al dolore… Così mi sono convinto che gli adolescenti (e ciò vale per i giovani, n.d.r.) non hanno domande: sono domande. Riformulano con i loro silenzi gli stessi «perché» reiterati tipici dei bambini, ma su un piano diverso: il bambino chiede come mai ci sono le stelle, l’adolescente chiede come ci si arriva, perché la speranza è desiderio (de-sidera, distanza dalle stelle), la sua mancanza è un disastro (dis-astro, assenza di stelle)”.

Alessandro D’Avenia, L’arte di essere fragili

Il Sinodo non è l’ennesimo parlare dei giovani ma è un lasciar parlare (e agire) i giovani. Perché hanno tanto da dire!